AGESCIL’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI), che conta più di 177.000 soci, è un’associazione giovanile educativa che si propone di contribuire alla formazione della persona secondo i principi ed il metodo dello scautismo, adattato ai ragazzi e alle ragazze nella realtà sociale italiana di oggi. L’Agesci è nata nel 1974 dall’unificazione di due preesistenti associazioni, l’ASCI (Associazione Scout Cattolici Italiani), maschile, e l’AGI (Associazione Guide Italiane), femminile. Nell’azione educativa l’Associazione realizza il suo impegno politico, al di fuori di ogni legame o influenza di partito, tenendo conto dell’operato degli altri ambienti educativi. La sua diffusione sul territorio nazionale testimonia l’impegno civile al servizio del Paese attraverso la peculiarità del suo carisma. I soci adulti dell’Associazione, sono donne ed uomini che realizzano la loro presenza di servizio come Capi nei modi propri dello scautismo. Ogni adulto impegnato al servizio dei ragazzi, segue un particolare iter di formazione su due livelli, uno regionale e uno nazionale, che alla sua conclusione dà diritto ad un riconoscimento valido a livello internazionale. L’Associazione dalla sua fondazione ha fatto la scelta della diarchia, della compresenza cioè di un uomo e di una donna, oltre che nelle comunità educative, ad ogni livello di responsabilità associativa.

 

Il Fondatore

BPSi potrebbe scrivere un libro – e infatti ne sono stati scritti parecchi – sulla vita del Fondatore dello Scoutismo: Robert Stephenson Smyth Baden Powell, Lord of Gilwell, che gli Scouts e le Guide di tutto il mondo hanno sempre chiamato molto più semplicemente B.P. Non sono stati molti, infatti, gli uomini che hanno avuto una vita  avventurosa come la sua. Dopo una lunga carriera nell’esercito inglese come ufficiale coloniale, che lo portò prima in India e poi in Africa, Baden Powell, all’età di 50 anni si lanciò nell’organizzazione dello Scoutismo che, nel giro di pochi anni, divenne un movimento giovanile diffuso in tutto il mondo.

Nel periodo in cui era in India, Baden Powell, per tenere occupati e in buona salute i suoi uomini, pensò di farli diventare esperti nella tecnica dello “scouting” che indicava l’arte della “ricognizione” e B.P. era particolarmente abile in essa. Organizzò così fra i suoi uomini un gruppo di “scout”, insegnando loro a seguire le tracce, a osservare e a interpretare gli indizi lasciati sul terreno, a vedere senza essere visti, ad affrontare la dura e difficile vita nelle foreste. Ottenne anche dallo Stato Maggiore un apposito distintivo per gli “scouts”: un giglio, che sulle antiche bussole simboleggiava il Nord. Tornato in patria, egli fu molto meravigliato nel vedere i giovani inglesi dedicarsi a divertimenti tutt’altro che buoni. Facendo tesoro dell’esperienza pensò allora di suggerire ai ragazzi le attività dello “scouting”, trasformando quella che fino ad allora era stata un’arte utilizzata per scopi di guerra, in uno strumento di pace e di fraternità. Prima di dar vita alle sue idee, però, Baden Powell volle sperimentarle e fu così che dal 31 luglio al 9 agosto 1907, nell’isoletta di Brownsea, effettuò con una ventina di ragazzi quello che fu il primo campo scout della storia.